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	<title>News Archivi - Blog Manel</title>
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	<description>Il blog di Manel Service, generatori, torri faro e molto altro</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Aug 2021 13:00:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>News Archivi - Blog Manel</title>
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		<title>Generatori GENMAC: produttore italiano dal 1983</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2021/08/16/generatori-genmac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[generatori di corrente]]></category>
		<category><![CDATA[genmac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo spesso di generatori di corrente, torri faro, motosaldatrici… sia per vendita diretta che per noleggio, ma oggi vediamo la gamma offerta da GENMAC, un produttore italiano di generatori di corrente da ormai quasi quarant’anni. Era infatti il 1983 quando GENMAC si affacciava sul mercato italiano guardando però con ottimismo alla possibilità di vendere in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parliamo spesso di <strong>generatori di corrente, torri faro, motosaldatrici…</strong> sia per <strong>vendita </strong>diretta che per <strong>noleggio</strong>, ma oggi vediamo la gamma offerta da <strong>GENMAC</strong>, un produttore italiano di generatori di corrente da ormai quasi quarant’anni.</p>



<p>Era infatti il 1983 quando <strong>GENMAC</strong> si affacciava sul mercato italiano guardando però con ottimismo alla possibilità di vendere in tutto il mondo <em>generatori di alta qualità, che consentano a ciascuna persona di svolgere il proprio lavoro in ogni tipo di ambiente, nella massima sicurezza. Un prodotto di qualità, per rimanere al tuo fianco tutta la vita. </em>Questo è quanto si apprende dal loro sito <a href="http://www.genmac.it">www.genmac.it</a> ma vediamo quali sono questi <strong>prodotti made in Italy</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1698" height="539" src="https://blog.manelservice.com/wp-content/uploads/2021/08/genmac.jpg" alt="GENMAC" class="wp-image-35205"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Generatori GENMAC: prodotti e servizi</h2>



<p><strong>I prodotti</strong> <strong>GENMAC</strong></p>



<p><strong>GENMAC </strong>è specializzata in gruppi elettrogeni e generatori di corrente per applicazioni industriali e professionali. I loro prodotti vanno da 2kVA a 2000kVA e su <a href="https://www.manelservice.com/728-genmac">Man.El.Service</a> si trovano gruppi elettrogeni alimentati a benzina, diesel a GPL o metano, con capacità del serbatoio variabile.</p>



<p>I genratori<a href="https://www.manelservice.com/728-genmac"> GENMAC</a> sono disponibili sia con modelli monofase che trifase. Si trovano modelli supersilenziati, con quadri di commutazione e con regolatore di tensione AVR.</p>



<p>A questo <a href="https://www.manelservice.com/728-genmac">link</a> è possibile visionare l’intera gamma dei prodotti GENMAC: non solo generatori di corrente, ma anche motosaldatrici, motopompe, tubi e marmitte. </p>



<p><strong>I servizi offerti: vendita, noleggio e assistenza</strong></p>



<p>Come per molti prodotti sul nostro e-commerce <strong>i gruppi elettrogeni GENMAC </strong>sono disponibili ovviamente per la <strong>vendita</strong>, ma per il <strong>noleggio per brevi o lunghi periodi </strong>a seconda dell’esigenza. </p>



<p>Oltre a questo è possibile richiedere <strong>assistenza e manutenzione ordinaria </strong>così come il <strong>cambio olio e filtri.</strong></p>



<p>Sia che si tratti di un singolo evento che di un supporto per le proprie attività in cantiere contattaci <a href="https://www.manelservice.com/contattaci">qui</a> per maggiori informazioni o chiamaci allo 011 253533.</p>
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		<title>Honda eu22i: nuovo generatore portatile</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2021/07/26/honda-eu22i-nuovo-generatore-portatile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[generatore portatile]]></category>
		<category><![CDATA[generatori di corrente]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo elettrogeno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Honda è stata pioniera dell&#8217;energia portatile dal 1964 e la prima ad utilizzare la tecnologia inverter in un generatore. Mentre è del 1987 il lancio del primo generatore portatile con tecnologia inverter. Oggi Honda lancia sul mercato un nuovo generatore portatile, il modello Honda eu22i, modello derivato dal generatore portatile più conosciuto, il modello Eu20i: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Honda è stata pioniera dell&#8217;energia portatile dal 1964 e la prima ad utilizzare la tecnologia inverter in un generatore. Mentre è del 1987 il lancio del primo generatore portatile con tecnologia inverter.</p>



<p>Oggi Honda lancia sul mercato un nuovo generatore portatile, il modello Honda eu22i, modello derivato dal generatore portatile più conosciuto, il modello Eu20i: più potenza (fino a 1880 W), consumi ridotti e, aspetto non secondario di cui abbiamo parlato ampiamente in passato in fase di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.manelservice.com/blog/2018/08/08/acquistare-un-generatore-di-corrente-guida-per-una-scelta-consapevole" target="_blank">scelta di un nuovo generatore</a>, con un funzionamento ancora più silenzioso rispetto al passato.</p>



<p>L&#8217;Honda eu22i è un modello compatto con un peso di soli 21 kg, è quindi facile da trasportare ma abbastanza potente da far funzionare strumenti e diverse apparecchiature elettriche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Honda eu22i: casi di utilizzo</h2>



<p>Peso leggero e facilità di avvio, anche dopo mesi di stoccaggio, ben si prestano per usi in case vacanze o in campeggio grazie anche alla bassa rumorosità che permette di non disturbare i vicini nelle occasioni in cui è necessario alimentare televisori, computer, asciugacapelli ecc&#8230;</p>



<p>Pensando ad utilizzi professionali il modello eu22i è ideale per l&#8217;uso in cantieri, per attività di bricolage e giardinaggio quando si è lontani da reti elettriche, o ancora per alimentare veicoli per la ristorazione. Inoltre la sua tecnologia inverter garantisce una potenza adatta per le apparecchiature mediche più sensibili. </p>



<p>Vediamo ancora alcuni usi tipici di elettrodomestici che possono essere utilizzati contemporaneamente nella quotidianità.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://blog.manelservice.com/wp-content/uploads/2021/07/eu22.png" alt="" class="wp-image-35124" width="419" height="1075"/></figure></div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Honda eu22i: acquisto o noleggio?</h2>



<p>Per scoprire tutte le caratteristiche tecniche e per conoscere il prezzo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.manelservice.com/gruppi-elettrogeni-e-generatori-di-corrente/gruppi-elettrogeni-terrestri/gruppo-elettrogeno-honda-eu22i" target="_blank">clicca qui</a>. Contattaci su info@manelservice.com oppure chiama lo 011-253533 per conoscere le offerte anche dell&#8217;usato.</p>



<p>Se invece sei ancora indeciso e vuoi fare una prova o semplicemente hai bisogno dell&#8217;Honda eu22i per un periodo di tempo limitato puoi valutare l&#8217;opzione del noleggio. <a rel="noreferrer noopener" href="mailto:info@manelservice.com" target="_blank">Contattaci</a> per ricevere un preventivo in base alle tue esigenze.</p>



<p></p>
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		<title>Come scegliere un generatore di corrente marino?</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2019/04/03/come-scegliere-generatore-di-corrente-marino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 13:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[generatori marini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avere energia elettrica sulla tua imbarcazione è fondamentale per alimentare elettrodomestici, condizionatori d’aria, dissalatori, elettropompe oltre che il tuo portatile, laptop e smartphone.<br />
Durante un viaggio di una sola giornata fa piacere, per esempio, avere a disposizione una bevanda fresca di frigorifero o gli ambienti sottocoperta alla giusta temperatura ed è utilissimo avere tutta la strumentazione di bordo efficiente ed operativa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avere energia elettrica sulla tua imbarcazione è fondamentale per <strong>alimentare elettrodomestici</strong>, <strong>condizionatori d’aria</strong>, <strong>dissalatori</strong>, <strong>elettropompe</strong> oltre che il tuo portatile, laptop e smartphone.<br />
Durante un viaggio di una sola giornata fa piacere, per esempio, avere a disposizione una bevanda fresca di frigorifero o gli ambienti sottocoperta alla giusta temperatura ed è utilissimo avere tutta la strumentazione di bordo efficiente ed operativa.<br />
In questo post troverai tutte le principali caratteristiche che ti servono per <a href="https://www.manelservice.com/gruppi-elettrogeni-e-generatori-di-corrente/gruppi-elettrogeni-marini">acquistare il generatore marino </a>giusto.</p>
<h2>Prestazioni del generatore marino</h2>
<p>Nessuno conosce meglio di te l’energia di cui hai bisogno una volta in viaggio, quanti <strong>elettrodomestici</strong> e <strong>strumentazioni di bordo</strong> hai e quanta energia consumano.<br />
In genere, i <strong>generatori marini sono alimentati a diesel</strong>, hanno <strong>potenze da 2 ad oltre 100 KW </strong>e possono accontentare tutte le esigenze, dalla piccola imbarcazione alla nave da crociera!  Anche la <strong>frequenza della corrente erogata</strong> è importante: a 50 Hz è indicata per il mercato italiano ed europeo, mentre a 60 Hz per il quello statunitense.<br />
I maggiori <strong>produttori di gruppi elettrogeni marini</strong> fanno a gara per offrire consumi ridotti, alta autonomia e prestazioni al top.<br />
Il consiglio che ti possiamo dare è quello di sovradimensionare di un 10-15% la potenza che ti serve: questo ti aiuterà a non sforzare troppo il motore e a non dover scegliere tra un buon caffè e l’aria condizionata durante la tua vacanza.</p>
<h2>Dimensioni del generatore marino</h2>
<p>A bordo gli spazi sono spesso limitati, è perciò importante avere l’elettricità che ti serve nel minimo spazio possibile!<br />
Tutti i maggiori produttori propongono nella loro gamma dei <strong>generatori marini salvaspazio</strong> nei quali, grazie a soluzioni tecniche studiate ad hoc, la potenza erogata viene contenuta nel più piccolo spazio possibile, consentendoti di sfruttare spazi che altrimenti sarebbero sprecati.<br />
Prendi attentamente le misure a tua disposizione a bordo dell&#8217;imbarcazione, ti sarà molto utile nella scelta delle dimensioni del tuo generatore marino.</p>
<h2>Comfort</h2>
<p>Anche l’orecchio vuole la sua parte! I <strong>generatori di corrente</strong> sono motori, per cui se non silenziati rischiano di essere fastidiosi con il <strong>rumore</strong> e le <strong>vibrazioni</strong>.<br />
È importante perciò puntare su di un generatore marino silenziato o supersilenziato per ridurre al minimo il rumore e farti passare la tua traversata nel massimo relax.<br />
Il <strong>rumore dei gruppi elettrogeni marini</strong> viene attutito tramite capsule ad assorbimento acustico di resina o metallo, mentre le vibrazioni sono mitigate tramite piedini antivibranti o altre soluzioni studiate ad hoc.</p>
<h2>Regolatore di tensione</h2>
<p>Se ti porti a bordo strumentazione delicata come pc portatili, cellulari, ebook e piccoli elettrodomestici ti consigliamo di scegliere un <strong>generatore marino con l’AVR</strong> (<em>Automatic Voltage Regulator</em>) o l’inverter per evitare sbalzi di tensione che li possono rovinare irrimediabilmente.<br />
Il <strong>regolatore di tensione automatico</strong> controlla l’energia prodotta dall’alternatore e fa si che rimanga stabile con variazioni massimo dell’1%, mentre l’<strong>inverter</strong> regola anche il <strong>numero di giri del motore</strong>, ottimizzando i consumi di carburante.<br />
Se a bordo non hai strumentazione delicata, puoi scegliere un regolatore di tensione meno sofisticato, come il <em><strong>compound</strong> </em>o il <strong>condensatore</strong>, in grado di limitare gli sbalzi di tensione al di sotto del 5%.</p>
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		<title>Guida all&#8217;uso della motopompa: casi d&#8217;uso e manutenzione</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/10/02/guida-uso-motopompa-casi-uso-manutenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 10:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[motopompa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La motopompa è ideale per svuotare piscine, per essere usata nelle coltivazioni o per situazioni di emergenza come le alluvioni. Ecco quali sono i casi d’uso [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/10/02/guida-uso-motopompa-casi-uso-manutenzione/">Guida all&#8217;uso della motopompa: casi d&#8217;uso e manutenzione</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La motopompa è ideale per svuotare piscine, per essere usata nelle coltivazioni o per situazioni di emergenza come le alluvioni.</h2>
<h3>Ecco quali sono i casi d’uso più frequenti e come scegliere il miglior dispositivo.</h3>
<p>La <strong>motopompa</strong> è un dispositivo meccanico formato da un motore elettrico o ad accensione interna e da una pompa idrica. È un dispositivo che viene utilizzato fondamentalmente in tre casi: quando si deve <strong>svuotare una piscina</strong> (oppure una cantina allagata, o comunque acque chiare), quando si deve <strong>irrigare o innaffiare</strong> un campo o un giardino, quando bisogna <strong>svuotare uno stagno, un fossato o uno scavo anche con acque nere</strong>, contenenti sassi o sabbia. Facile da usare, robusta e affidabile, <strong>la motopompa si basa su di un motore a scoppio</strong> (che può essere a diesel o a benzina, a due o a quattro tempi) che aziona una turbina idraulica (a ruota, a pale o a turbina) e crea così una depressione all’aspirazione e una compressione alla mandata: è dunque un dispositivo in grado di <strong>erogare pressione ad alti livelli</strong>, ideale per lo spostamento dell’acqua e quindi particolarmente adatta in caso di <strong>emergenze</strong> (ad esempio, le alluvioni) o per essere impiegata nelle coltivazioni, poiché perfetta per un’irrigazione coi tubi lunghi. Infine, l’alto livello della pressione la rende una fondamentale dotazione dei veicoli antincendio e adatta anche come <strong>sistema antincendio</strong> all’interno di un locale.</p>
<h2>Non tutte le motopompe, però, sono uguali.</h2>
<p>Per cosa si differiscono? Per la <strong>potenza massima</strong> (ridotta 140 – 400 l/min, media 500 – 833 l/min o elevata 1100 -16040 l/min), per il tempo di funzionamento, per la prevalenza manometrica, per la pressione, per la gestione dei rifiuti solidi o dei prodotti chimici. Per scegliere il modello che fa al proprio caso, bisogna prima di tutto considerare quindi il tipo di acqua che la motopompa andrà a trattare. Se si ha l’esigenza di innaffiare il giardino o di svuotare la piscina di casa, ad esempio, basterà una <strong>motopompa per acque chiare </strong>dalla granulometria inferiore ai 5 mm; se si devono estrarre acque d’allagamento o acque reflue, che potrebbero contenere dei materiali di sospensione, bisognerà optare per una <strong>motopompa per acque grigie</strong>, con una granulometria di 10-20 mm; infine, per le acque molto sporche, servirà una <strong>motopompa per acque nere</strong>, con granulometria superiore ai 25 mm e con la capacità di aspirare – insieme all’acqua – anche detriti, ghiaia, piccoli pezzi di legno, fango, carta igienica. Anche il motore, è importante: i <strong>motori a benzina</strong>, più silenziosi, richiedono – a livello di <strong>manutenzione</strong> – il periodico controllo del filtro dell’aria, delle candele e del livello dell’olio; il loro avviamento è più semplice, anche dopo un lungo periodo d’inattività, e i modelli sono più leggeri e meno costosi. Le <strong>motopompe a diesel</strong>, invece, sono più rumorose e richiedono una manutenzione più complessa e più frequente, che prevede il controllo periodico di avviamento, candelette, filtri, livello dell’olio, iniettori.</p>
<h2>Quale motopompa acquistare?</h2>
<p>Ecco dunque che, per scegliere e <a href="https://www.manelservice.com/pompe-e-serbatoi/motopompe">acquistare la giusta motopompa</a>, bisogna basarsi sull’uso che se ne andrà a fare. Ci sono <strong>motopompe leggere e compatte</strong>, dalla bassa emissione di rumore, particolarmente indicate per i giardinieri e per un uso domestico; ci sono le motopompe ad alta pressione, pensate per essere collegate a innaffiatoi e spruzzatori, e utili per l’irrigazione e per l’impiego in sistemi antincendio a lunga distanza; e ci sono poi le motopompe ad alta portata, ideali per chi si trova a fronteggiare condizioni difficili e deve spostare grandi quantitativi d’acqua.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/10/02/guida-uso-motopompa-casi-uso-manutenzione/">Guida all&#8217;uso della motopompa: casi d&#8217;uso e manutenzione</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La corretta gestione dei serbatoi interrati: focus sulle nuove normative</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/09/25/verifica-tenuta-serbatoi-interrati-nuove-normative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 08:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[serbatoi interrati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione e la verifica della tenuta dei serbatoi interrati deve avvenire in sicurezza, seguendo le leggi vigenti, per evitare danni ambientali e disastri amministrativi. Analizziamo quali sono [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/09/25/verifica-tenuta-serbatoi-interrati-nuove-normative/">La corretta gestione dei serbatoi interrati: focus sulle nuove normative</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La gestione e la verifica della tenuta dei serbatoi interrati deve avvenire in sicurezza, seguendo le leggi vigenti, per evitare danni ambientali e disastri amministrativi. Analizziamo quali sono le nuove normative.</h2>
<p>Nell’ambito delle diverse responsabilità aziendali, a seconda di quale sia il settore in cui si opera, si può aver la necessità di affrontare una delicata tematica: la <strong>gestione dei serbatoi interrati</strong>, cioè di quei contenitori deputati allo <strong>stoccaggio di sostanze o preparati liquidi, per produzioni industriali o per usi commerciali, o magari per il riscaldamento.</strong> Quando tali serbatoi contengono sostanze pericolose, infatti, bisogna prestare la massima attenzione e verificare la tenuta dei serbatoi periodicamente: una perdita potrebbe essere di estrema pericolosità, per l’uomo e per l’ambiente (si potrebbero infatti contaminare il terreno e le acque, superficiali e sotterranee). Ecco dunque che, rispettare le normative in materia, diventa fondamentale. Ma quali sono, ad oggi, tali normative?</p>
<p>La Corte Costituzionale, con la Legge 31/07/2002 n.179 “Disposizioni in materia ambientale” &#8211; che andò ad annullare il D.M. 24/05/1999 n. 246 – ha demandato l’emanazione di un Decreto sulla costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Ma, tale decreto, non è ancora stato emanato. O meglio, il Decreto n.31 del 12 febbraio 2015 ha specificato di far riferimento all’<strong>articolo 252, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.</strong></p>
<h2>Manutenzione dei serbatoi interrati e smaltimento rifiuti: le normative</h2>
<p>Sono due le sezioni del medesimo che trattano il tema della <strong>gestione dei serbatoi interrati</strong>. La Parte II, nello specifico, prescrive alle imprese in AIA (oppure tenute alla presentazione dell’istanza di rilascio/riesame dell’AIA) di condurre una <strong>verifica preliminare delle potenziali contaminazioni</strong> del suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee in base alle tipologie di sostanze detenute, prodotte o utilizzate e delle tipologie di stoccaggi e servizi, sotto-servizi presenti nel sito. La Parte IV, invece, affronta il tema dello <strong>stoccaggio di sostanze pericolose</strong>, del deposito, dello smaltimento rifiuti e delle bonifiche. In particolare, il Decreto prevede che i rifiuti debbano essere smaltiti senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché la fauna e la flora; senza causare inconvenienti di rumori e odori; senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse.</p>
<h2>Gestione dei serbatoi interrati e sicurezza: quali sono le linee guida da seguire?</h2>
<p>Non c’è dunque una normativa nazionale di riferimento, in merito alla <strong>corretta gestione dei serbatoi interrati</strong>. O, meglio, ad oggi non c’è più e non c’è ancora. Il Decreto preso a riferimento non entra nel merito di procedure, di valutazioni, di controlli preventivi ed esecutivi, di autorizzazioni, di modalità di installazione e <strong>dismissione dei serbatoi interrati</strong> destinati allo stoccaggio di sostanze o preparati liquidi. Sono quindi le Regioni a fornire ciascuna le sue Linee Guida, ma solo in ragione degli aspetti di tutela ambientale; la sicurezza sanitaria è infatti demandata alle ASL, mentre la conformità alle vigenti tecniche di sicurezza e prevenzione degli incendi ai Vigili del Fuoco. Contatta Manel Service e richiedi un <strong>preventivo</strong> per la verifica della tenuta dei serbatoi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mercato dei generatori marini: guida a un corretto utilizzo</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/09/19/il-mercato-dei-generatori-marini-guida-a-un-corretto-utilizzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 07:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[generatori marini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi possiede una barca si trova spesso a fare i conti con il “problema” della corrente: come fare ad alimentare, per esempio, gli elettrodomestici, quando non si è attraccati al porto? La risposta sta tutta nei generatori marini, una strumentazione indispensabile soprattutto per chi naviga su lunghe tratte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/09/19/il-mercato-dei-generatori-marini-guida-a-un-corretto-utilizzo/">Il mercato dei generatori marini: guida a un corretto utilizzo</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi possiede una barca si trova spesso a fare i conti con il “problema” della corrente: come fare ad alimentare, per esempio, gli elettrodomestici, quando non si è attraccati al porto? La risposta sta tutta nei <strong>generatori marini</strong>, una strumentazione indispensabile soprattutto per chi naviga su lunghe tratte. Pensati per le piccole e le medie imbarcazioni, <strong>i generatori marini sono dotati di particolari sistemi di raffreddamento</strong> e progettati per resistere alla corrosione; i modelli più recenti, inoltre, sono estremamente silenziosi.</p>
<h2>Quando si rende necessario, un generatore marino?</h2>
<p>Molto semplicemente, quando sulla barca sono presenti<strong> elettrodomestici che utilizzano un’alimentazione da 220 Volt</strong> e che si ha la necessità di utilizzare magari contemporaneamente. Tuttavia, sul mercato i modelli disponibili sono molti e molte sono le variabili da tenere a mente quando si decide di <strong><a href="https://www.manelservice.com/gruppi-elettrogeni-e-generatori-di-corrente/gruppi-elettrogeni-marini">acquistare gruppi elettrogeni marini</a></strong>. Innanzitutto, lo <strong>spazio</strong>: seppur si dovesse scegliere un modello piccolo, questo occuperà comunque dello spazio, ed è necessario tenerlo in considerazione. Esattamente come è necessario tenere in considerazione il <strong>luogo</strong> in cui può essere installato, se in sala macchine, sottocoperta o nei compartimenti di poppa. Inoltre, bisogna considerare il <strong>peso</strong>: alle dimensioni in genere ampie di un generatore marino, si accompagna un peso medio di circa 200 kg. Da ultimo, il tipo di <strong>carburante</strong>: in commercio si trovano modelli a benzina, <strong>a diesel</strong>, a metano. L’ideale è sceglierne uno che funzioni con lo stesso carburante con cui viene alimentata la barca.</p>
<p>Abbiamo puntato sulla qualità e sull’efficienza dei <a href="https://www.manelservice.com/it/10-gruppi-elettrogeni-marini/s-3/produttore-mase">generatori marini Mase</a>. Come si utilizzano? Basta premere il tasto ON, accertandosi che tutti i LED del pannello di autocontrollo rimangano accesi per circa cinque secondi; trascorso questo tempo, rimarrà acceso solo il LED di pannello alimentato. Si avvia quindi il generatore premendo il tasto START, e rilasciando solo ad avviamento avvenuto facendo attenzione a non superare i 5 secondi per ogni tentativo. Per verificare che il gruppo elettrogeno stia funzionando nel modo corretto, bisogna accertarsi che sia acceso il LED della spia di funzionamento del generatore. Quando è attivo, sono attive anche le <strong>protezioni</strong>: la protezione bassa pressione olio, la protezione alta temperatura, la protezione sovratemperatura/sovraccarico alternatore.</p>
<p>Se si ha la necessità di tenere spento a lungo il generatore, è necessario procedere con la sostituzione dell’olio carter, del filtro olio, del filtro combustibile e delle pastiglie di zinco. Se le temperature inferiori si avvicinano agli 0°C, è fondamentale anche svuotare il circuito di raffreddamento tramite il rubinetto e lubrificare la girante della pompa acqua. Solo così, ci si garantisce il corretto funzionamento e la lunga durata del gruppo elettrogeno.</p>
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		<title>Suggerimenti per la manutenzione di un generatore a benzina</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/09/10/suggerimenti-per-la-manutenzione-di-un-generatore-a-benzina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2018 09:00:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione gruppi elettrogeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si acquista un generatore a benzina, è importante assicurarsi un corretto funzionamento e la sua longevità seguendo le regole di una buona e periodica manutenzione. Un’attività per […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si acquista un <a href="https://www.manelservice.com/it/3-gruppi-elettrogeni-terrestri/s-1/carburante-benzina">generatore a benzina</a>, è importante assicurarsi un corretto funzionamento e la sua longevità seguendo le regole di una buona e periodica <strong>manutenzione</strong>. Un&#8217;attività per la quale è importantissimo consultare il <strong>manuale d&#8217;uso del gruppo elettrogeno</strong> in questione, è rivolgersi a tecnici specializzati soprattutto quando manca poco al suo utilizzo e specie qualora si dovesse fare un uso prolungato (ad esempio, in occasione di una vacanza in barca oppure con la necessità di usare il generatore per <strong>camper</strong>) cautelandosi, per tempo, da spiacevoli imprevisti. Tuttavia, ci sono comportamenti che si possono adottare per evitare di arrivare al momento del bisogno con un <strong>generatore a benzina non funzionante</strong>.</p>
<h2>Annota periodicamente gli eventuali problemi del generatore a benzina</h2>
<p>È bene <strong>controllare le condizioni del gruppo elettrogeno due volte l&#8217;anno</strong>, anche se questo non è stato utilizzato, tenendo un registro dei problemi riscontrati e poi risolti, in autonomia o con l&#8217;aiuto di un tecnico. La manutenzione comincia con una semplice osservazione, volta ad individuare eventuali parti arrugginite, allentate e sfilacciate o pulsanti bloccati e con la pulizia attorno l&#8217;area del proprio generatore a benzina. Si controlla poi (d eventualmente si rabbocca), il <strong>livello dell&#8217;acqua distillata all&#8217;interno della batteria</strong>. Seguendo le istruzioni contenute nel manuale d&#8217;uso, <strong>si cambiano l&#8217;olio lubrificante</strong> (una volta l&#8217;anno) <strong>e i filtri</strong>: ogni 40 ore di funzionamento per i generatori con raffreddamento ad aria, ogni 100 ore per quelli raffreddati a liquido. Le <strong>candele</strong> possono essere pulite oppure sostituite (considerato il loro costo esiguo) una volta l&#8217;anno, i bulloni serrati in quanto tendono ad allentarsi. A questo punto, si può pensare al <strong>carburante</strong>. <strong>Se rimane nel serbatoio per più di sei mesi, la benzina svanisce</strong>. Che fare, dunque?</p>
<p>Si può svuotare il serbatoio, smaltire il vecchio carburante nel modo corretto e poi riempirlo con della benzina nuova, oppure aggiungere un additivo (se ne trovano facilmente, anche nei semplici negozi di ferramenta). Ogni uno o due anni, inoltre, bisogna rivolgersi ad un professionista affinché esegua la <strong>calibratura della pompa del carburante</strong>, dell&#8217;eventuale turbina, degli iniettori e del regolatore di voltaggio.</p>
<p>Al di là della mera manutenzione, ci sono poi poche e semplici regole da seguire per preservare le <strong>condizioni del proprio generatore a benzina</strong>. Innanzitutto, è bene <strong>accenderlo spesso anche se non lo si deve utilizzare</strong>: l&#8217;ideale sarebbe farlo ogni tre mesi, accendendolo e spegnendolo due volte. Dopo ogni utilizzo, inoltre, bisogna assicurarsi di rimuovere grasso, fango, combustibile e materia organica, con uno straccio e con un compressore che liberi le ventole dalla sporcizia; a questo punto lo si potrà riporre, avendo cura di proteggerlo dalla polvere con un telo e di posizionarlo in un luogo asciutto, al riparo da acqua e umidità. Adottando questi comportamenti, è possibile prolungare la vita del proprio gruppo elettrogeno, senza incorrere in spese di riparazione impreviste. E, soprattutto, assicurandosi di averlo sempre pronto all’uso.</p>
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		<title>Vantaggi e casi d&#8217;uso delle torri faro per illuminazione</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/09/05/casi-uso-torri-faro-illuminazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 09:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[torri faro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono numerosi, gli impieghi delle torri faro. Nate come sistemi di illuminazione pubblica, ben presto il loro campo d’applicazione si è esteso agli eventi privati e […]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/09/05/casi-uso-torri-faro-illuminazione/">Vantaggi e casi d&#8217;uso delle torri faro per illuminazione</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono numerosi, gli <strong>impieghi delle torri faro</strong>. Nate come sistemi di illuminazione pubblica, ben presto il loro campo d&#8217;applicazione si è esteso agli eventi privati e alle situazioni di emergenza. Perché è proprio questo, il loro scopo: sorreggere, con la loro struttura, <strong>proiettori o fari luminosi</strong> volti ad illuminare una determinata area. Nella quasi totalità dei casi, le <a href="https://www.manelservice.com/torri-faro-e-sistemi-di-illuminazione/torri-faro">torri faro</a> si compongono di una colonna ripiegabile sulla cui estremità sono montati i fari; spesso sono posizionate su dei carrelli, contenenti anche il gruppo elettrogeno necessario ad alimentarle.</p>
<p>Ma quali sono,<strong> i più frequenti casi d&#8217;uso delle torri faro</strong>? Utilizzate per illuminare dall&#8217;alto una determinata zona, grazie all&#8217;utilizzo di lampade a LED o alogene (ma in alcuni casi possono montare luci a ioduri metallici), vengono impiegate nel settore civile come in quello industriale e persino in ambito privato. In particolare, i più comuni casi d&#8217;uso sono nei <strong>cantieri edilizi o stradali</strong>, per gli <strong>spettacoli su palchi</strong> o nei teatri, nelle <strong>situazioni di emergenza</strong> che richiedono un ampio fascio di illuminazione dall&#8217;alto, magari quando i luoghi sono difficili da raggiungere con dei cavi o con una normale prolunga.</p>
<p>Ovviamente, i casi d&#8217;uso delle torri faro dipendono molto dai modelli. Che sono essenzialmente di due tipi: <strong>autonomi</strong>, e quindi dotati di un generatore elettrico (perfette per le situazioni prive di fonti di energia), oppure bisognosi di un attacco alla rete elettrica e quindi più leggeri e più facili da trasportare. Una <strong>torre faro</strong> può essere <strong>acquistata</strong> (con un costo a partire da qualche migliaio di euro, fino a salire), oppure <strong>noleggiata</strong>, soprattutto quando &#8211; in base alle caratteristiche dell&#8217;evento &#8211; si ha bisogno di un modello dalle determinate caratteristiche e potenza. Generalmente, un&#8217;illuminazione di questo tipo la si vede in situazioni all&#8217;aperto come concerti, grandi feste, partite su campi di calcio o gare negli ippodromi e nei maneggi. Oppure negli interventi di cantiere, nel settore stradale (agli incroci oppure nei piazzali di sosta) e in quello pubblico (aeroporti, porti), e nelle operazioni della Protezione Civile.</p>
<p>Quali sono i principali <strong>vantaggi delle torri faro</strong>? Sicuramente, se si sceglie un modello con lampade a LED, un aspetto importantissimo è quello del <strong>risparmio energetico</strong>. Un&#8217;illuminazione di questo tipo, grazie al minore consumo a fronte di una maggiore durata, è preferibile rispetto ad altre fonti luminose. Il risparmio, in termini di riduzione dei consumi, si aggira attorno al 75%, senza che l&#8217;intensità luminosa venga inficiata.</p>
<p>Noi di <strong>Manel Service</strong> offriamo diverse <strong>tipologie di torri faro (in vendita e a noleggio)</strong>, scelte tra i migliori produttori del settore. Le <strong>torri faro Pramac</strong>, portatili e con sollevamento manuale o idraulico, con traino lento o stradale, montano lampade a ioduri metallici particolarmente indicate per la costruzione di strade o ponti, in caso di emergenze pubbliche e disastri, per costruzioni generali e nel campo dell’oil&amp;gas. Ci sono poi le <strong>torri Mosa</strong> – che, con i loro fari alogeni, sono perfette per aree cantieristiche che lavorano a ciclo continuo, montate su carrelli da trasporto o su rimorchi da cantiere – e le <strong>torri faro Green Power</strong>, pensate per fornire illuminazione in diversi contesti, dal cantiere di lavoro notturno ai concerti, dalle manifestazioni agli eventi sportivi.</p>
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		<title>Generatore di corrente per camper: fisso o portatile?</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/08/30/generatore-di-corrente-per-camper-fisso-o-portatile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 13:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[generatore di corrente per camper]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Detto anche AVR (Automatic Voltage Regulator), il regolatore di tensione è un dispositivo elettronico in grado di regolare automaticamente la tensione ed eventualmente la frequenza e/o […]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le dotazioni indispensabili da acquistare per il proprio camper, troviamo i<strong>l generatore di corrente</strong>. Soprattutto in caso di lunghi viaggi, è infatti fondamentale essere autonomi per quanto riguarda l’alimentazione dei condizionatori, dei frigoriferi, dei forni a microonde e di tutte le apparecchiature che si trovano a bordo del veicolo: se fossero collegati alla batteria del camper, infatti, questa si scaricherebbe molto velocemente, con tutte le conseguenze del caso.</p>
<p>Ma come orientarsi nella <strong>scelta di un </strong><a href="https://www.manelservice.com/gruppi-elettrogeni-e-generatori-di-corrente/generatori-di-corrente-veicolari">generatore di corrente per il proprio camper</a>? Meglio optare per un <strong>modello fisso</strong> o per un <strong>modello portatile</strong>?</p>
<h2>I fattori da tenere in considerazione</h2>
<p>Quando si decide di acquistare un generatore di corrente, ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione: l’<strong>alimentazione</strong> (a benzina, a diesel, a metano, a GPL), il <strong>peso</strong>, il <strong>prezzo</strong>, la <strong>rumorosità</strong>. Quest’ultima, in particolare, riveste un’importanza fondamentale: se si usa il generatore di notte, e/o se si sosta spesso in aree popolate da numerosi altri campeggiatori, è importante optare per un modello che sia il più silenzioso possibile. In genere, i <strong>generatori per il camper</strong> – a differenza di quelli utilizzati nelle aziende, o magari per concerti e fiere – sono silenziati: in commercio, esistono, per esempio, <strong>generatori di corrente per camper super silenziati</strong> come il modello Dometic T 4000H. Essi dispongono infatti di una “<strong>cofanatura</strong>”, cioè di un involucro metallico ricoperto da materiale fonoassorbente che, avvolgendo la macchina, riduce sensibilmente le emissioni acustiche.</p>
<h2>Pro e contro dei generatori fissi e portatili</h2>
<p>La principale caratteristica di cui tenere conto, quando si <strong>acquista un generatore di corrente per camper</strong>, è però il suo ingombro: meglio fisso o portatile? I <strong>generatori fissi</strong>, più facili e più veloci da attivare, hanno tra i loro “difetti” un maggiore peso e un determinato (e non modificabile) ingombro dello spazio: di norma vengono installati nel gavone posteriore e vengono comandati da un pannello posto all’interno della cabina. I <strong>generatori di corrente portatili</strong>, invece, possono essere spostati (e posizionati persino vicino al veicolo), ingombrano di meno e hanno un costo inferiore (oltre a non richiedere la spesa dell’installazione), ma potrebbero essere più rumorosi. In entrambi i casi bisogna considerare il <strong>peso</strong>: un generatore piccolo ha un peso minimo di 50 chili, e bisogna tenerne conto per evitare di superare i 3.500 chili di<strong> massa complessiva del camper</strong>, il massimo consentito prima che sia necessaria una patente C.</p>
<h3>Quando bisogna procedere con l’acquisto di un generatore per camper?</h3>
<p>Quando si ha la necessità di alimentare apparecchiature con assorbimenti elevati (come condizionatore e forno a microonde), che scaricherebbero velocemente la <strong>batteria del camper</strong> e non potrebbero essere gestite neppure dai pannelli solari. Ovviamente, se si sosta vicino a case o vicino ad altre persone, è necessario scegliere un modello che sia il più silenzioso possibile, in modo da non arrecare danno alle altre persone. Ecco che, dunque, la decisione non dovrà basarsi unicamente sul prezzo, ma su tutto un insieme di fattori.</p>
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		<title>Guida al corretto utilizzo del regolatore di tensione</title>
		<link>https://blog.manelservice.com/2018/08/27/guida-al-corretto-utilizzo-del-regolatore-tensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 09:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[regolatore di tensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Detto anche AVR (Automatic Voltage Regulator), il regolatore di tensione è un dispositivo elettronico in grado di regolare automaticamente la tensione ed eventualmente la frequenza e/o […]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/08/27/guida-al-corretto-utilizzo-del-regolatore-tensione/">Guida al corretto utilizzo del regolatore di tensione</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Detto anche <strong>AVR</strong> (Automatic Voltage Regulator), il <strong>regolatore di tensione</strong> è un dispositivo elettronico in grado di regolare automaticamente la tensione ed eventualmente la frequenza e/o la corrente elettrica secondo valori impostati. Tali valori possono essere modificati, oppure vincolati alle caratteristiche tecniche del regolatore stesso.</p>
<p>In sostanza, grazie ad un AVR<strong> la corrente alternata</strong> (con frequenza e tensione variabile nel tempo) <strong>proveniente dall’alternatore viene regolata e trasformata in corrente continua a tensione costante</strong>. Il risultato? Si evitano gli sbalzi di corrente e di tensione, e i dispositivi durano più a lungo.</p>
<h2>A cosa serve un regolatore di tensione</h2>
<p><a href="https://www.manelservice.com/inverter-regolatori-di-tensione-trasformatori_1/regolatori-di-tensione">Acquistare un regolatore di tensione</a> è indispensabile per far funzionare al meglio i <strong>generatori sincroni di ultima generazione</strong>. Stiamo parlando di motori elettrici in corrente alternata, la cui velocità di rotazione è sincronizzata con la frequenza elettrica. Generatori di questo tipo sono detti alternatori; sono i più diffusi, e necessitano di un regolatore di tensione.</p>
<p>Le macchine sincrone, per funzionare, necessitano infatti tutte di un sistema elettronico di controllo, di un AVR appunto, che garantisce il buon funzionamento della macchina e della rete elettrica sottesa ad essa.</p>
<p>Lo scopo del regolatore di tensione, in un generatore di corrente, è quello di <strong>mantenere stabile la tensione in uscita</strong>. E se il suo funzionamento è molto semplice quando vengono alimentati carichi resistivi, più complesso è il discorso in caso di carichi prevalentemente induttivi: la corrente sfasata in ritardo contrasta il campo magnetico induttore, provocando un calo di tensione ai morsetti d’uscita dell’alternatore; per compensare il fenomeno, l’AVR interviene automaticamente aumentando la corrente di eccitazione, fino a quando la tensione in uscita torna al valore nominale. Se il carico è invece capacitivo, la corrente fa da magnetizzante per l’induttore causando un aumento della tensione in uscita, e l’AVR interviene riducendo la corrente di eccitazione.</p>
<h2>I regolatori di tensione nei motori sincroni</h2>
<p>Il regolatore di tensione, applicato a generatori di corrente sincroni, ha come obiettivo il <strong>mantenimento di un funzionamento costante della macchina, nel suo regime di maggior rendimento</strong>. Generalmente, questo significa mantenere il fattore di potenza a valori vicini all’1, ma se la macchina sincrona viene utilizzata anche per rifasare altre utenze presenti nello stesso insediamento, tali valori possono variare.</p>
<p>Se il generatore di corrente ha un valore di corrente di eccitazione inferiore al valore nominale, l’AVR assorbe la corrente in ritardo rispetto alla tensione; se il valore è invece superiore, l’AVR assorbe la corrente in anticipo. È questo il principale scopo dello strumento in questione.</p>
<p>In quali campi è maggiormente utilizzato il regolatore di tensione? Oltre che nel settore dei generatori di corrente sincroni, trova largo impiego nel trasporto tramite veicoli e nei circuiti di alimentazione per schede elettroniche, dove stabilizza le tensioni continue in valori più bassi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.manelservice.com/2018/08/27/guida-al-corretto-utilizzo-del-regolatore-tensione/">Guida al corretto utilizzo del regolatore di tensione</a> proviene da <a href="https://blog.manelservice.com">Blog Manel</a>.</p>
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